Storie di gambling, racconti leggendari di Casinò

Da sempre la roulette è uno dei giochi maggiormente apprezzati e sfruttati dagli amanti dei casinò. Ed è anche il punto di maggior interesse per chi non ha mai giocato, anche perché dà la possibilità di puntare diverse cifre a seconda della disponibilità e del rischio che si vuole intraprendere. Si sa che il banco parte sempre in vantaggio, con possibilità di vincere, eppure nei racconti di Casinò, quasi leggendari, ci sono anche storie di grandi vincite e di grandi vincitori, che hanno saputo sfruttare i difetti della ruota o la grande fortuna. Alcune di queste hanno fatto storia. Come Jaggers, che riuscì a vincere 1,5 milioni di franchi. Meccanico di professione, fine conoscitore delle macchine, di cui seppe indovinare i “difetti”. Monitorò tutte le roulette a Montecarlo, scovandone una che aveva una frequenza più alta rispetto alle altre in almeno nove numeri. Andando sempre a incrementare il valore delle puntate, riuscì a guadagnare due milioni di franchi in una sola settimana. Il casinò, intuendo qualcosa, cambiò la disposizione delle macchine. Jaggers continuò a giocare, per chiudere infine con 1,5 milioni di vincita.

Sulle orme di Jaggers, nella stessa location, probabilmente per la stessa motivazione, Charles Wells cominciò a poco a poco a puntare sui suoi numeri fortunati e, per un aumento della serie fortunata, cominciò ad investire sempre più. Leggenda vuole che il suo “2”, numero fortunato, fece saltare il banco uscendo per ben cinque volte di seguito. Un’impresa che ha fatto scuola e storia, ispirando anche un film ad Hollywood: “The man who broke the bank at the Montecarlo”, L’uomo che fece saltare il banco a Montecarlo.

Nel novero della leggenda entra anche Richard Jarecki, l’uomo che vinse, al Casinò di Sanremo, nel 1969, oltre 120 milioni di lire. Troppi per il Casinò, che decise di sospenderlo per due settimane. Punizione finita, ma vincita garantita: Jarecki tornò a giocare e a vincere e, dopo un breve periodo di adattamento, capì il malfunzionamento di alcune roulette. Il Casinò sospese definitivamente Jarecki quando tutti gli avventori seguirono le sue puntate. Leggenda vuole che in totale l’uomo raccolse 600 milioni di lire totali.

1.300.000 sterline sembra una cifra da rapina ed il nome dei vincitori, la Banda del  Ritz, può sembrare ambiguo ma in realtà avvenne tutto a norma di legge. Tutto partì molto tempo prima, quando nel 1912 William Nelson Darnborough per primo ebbe la capacità di capire che il movimento della pallina poteva in qualche modo essere predetto scientificamente. Le sue capacità però erano innate e naturali, mentre passarono molti anni prima che la tecnologia offrisse una reale possibilità di studio in quel senso. Furono così per primi Shannon e Thorpe, affermati geni della matematica, a creare il primo esperimento sul campo con l’aiuto di sensori e telecamere utili per rilevare informazioni sul movimento della pallina e tramite sofisticati algoritmi, predirne il settore di uscita. Gli studi stabilirono un vantaggio del 44% rispetto al banco, tanto che decisero davvero di provarlo a Las Vegas. I tantissimo problemi logistici dovuti alla non ancora sofisticata tecnologia, non consentirono però di proseguire l’esperimento. Il tutto fu apripista per un altro filone di vincitori: non più per i difetti delle macchine ma proprio grazie agli altri macchinari per stabilirne la fisica stessa. Vi furono i “The Eudaemons nel 1978, che vinsero solo 10.000$ per ulteriori problemi tecnici, ma la dimostrazione stessa che fosse possibile, convinse le case da gioco di Las Vegas a proibire qualunque dispositivo elettronico ai tavoli. Per questo nel 2004, la “Banda del Ritz” fu costretta a testare i suoi dispositivi al Ritz di Londra, dove ancora non vigeva questo divieto. Strumentazioni più moderne e l’uso di telefonini, li portarono a vincere ben 1.300.000 sterline in soli due giorni. Ma proprio le loro puntate un po’ troppo eccessive attirarono subito l’attenzione e vennero scoperti da Scotland Yard, che però dopo aver bloccato i loro averi per quasi un anno, non poté fare altro che restituire tutto in quanto non avevano in effetti violato nessun regolamento vigente. Fino a quel momento ovviamente, perché da lì in poi il divieto dei dispositivi elettronici arrivò anche in tutta Europa.

Ancora sulla stessa falsariga la storia di Ashley Revell, diventata poi famosa e virale grazie a video che narrano le sue gesta. Ashley ebbe una idea semplice e geniale, seppur folle: vendette, a soli 32 anni, tutti i suoi averi, racimolando quanto più possibile per giocare in un sol colpo di Rosso o Nero a Las Vegas. Con 80.000 sterline, cambiate in 135.000 dollari di fiches al Casinò Plaza. Puntò tutto sul rosso. Ansia a mille, prima che la pallina cadesse sul sette rosso. Vincita e gloria. Ma non provateci a casa. E poi c’è la storia di Pedro Grendene Bartelle, rampollo di una ricca casata brasiliana. L’adrenalina a mille, dato che puntò coi suoi amici 100.000$ sul numero 32.  La palla si ferma su quel numero e la vincita, seppur da dividere, fu di 3,5 milioni di dollari.

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