L’Eurispes istituisce “Italia in Gioco”, l’Osservatorio Giochi, Legalità e Patologie

È nato l’Osservatorio Giochi, Legalità e Patologie, ad opera di Eurispes, per il quale l’Istituto ha scelto il nome “Italia in Gioco”.

La struttura aperta al contributo ed al coinvolgimento delle authority, delle associazioni di categoria, del no profit, delle forze dell’ordine e della magistratura è diretto dagli avvocati Chiara Sambaldi e Andrea Strata, esperti in materia ed autori di numerose pubblicazioni scientifiche sul tema. “L’obiettivo di Italia in Gioco” – si legge in una nota di Eurispes – è contribuire all’evoluzione positiva del dibattito e diventare un punto di riferimento del comparto, attraverso l’analisi, la ricerca e la formulazione di proposte e progetti. Un focus particolare in termini di produzione di informazioni sarà dedicato al supporto del legislatore, che oggi deve affrontare delicate dinamiche di tutela di interessi pubblici, anche in rapporto alle sanzioni europee, e di riordino e disciplina di un settore connotato da diffusa illegalità che sempre di più attira e coinvolge le organizzazioni”.

L’Osservatorio si propone come organismo attivo nella lotta al contrasto di ogni forma di illegalità nel mondo del gaming e si impegna ad elaborare progetti volti alla prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo. In tal senso, l’Osservatorio ha già dato il suo contributo al progetto “Io scommetto che me la cavo” studiato appositamente per i giovani e rivolto alla prevenzione delle ludopatie, grazie anche alla sinergia con l’Associazione Culturale Preludio.

Il progetto che ha fatto proprie le parole dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Se ti curiamo oggi, ti aiutiamo oggi. Se ti educhiamo, ti aiutiamo per tutta la vita”, si tiene all’interno delle aule scolastiche e cerca di fornire ai giovani informazioni chiare e comprensibili sui rischi del gioco con vincita in denaro; il fine è quello di sviluppare la capacità di saper discernere tra gioco lecito e illecito, gioco responsabile e gioco patologico. La prevenzione rappresenta il modo più più efficace per evitare che in età adulta si assumano comportamenti patologici di gioco a rischio.

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