Il M5S promette di aumentare le tasse sui giochi per finanziare il reddito di cittadinanza

In vista delle prossime elezioni politiche il Movimento 5 Stelle ha presentato il suo programma elettorale spiegando che in caso di vittoria proporrà un aumento delle tasse sul gioco d’azzardo al fine di ricavare le coperture per il reddito di cittadinanza ed aumentare le pensioni minime.

Il gioco d’azzardo si è trasformato in un’industria di massa che coinvolge ormai 30 milioni di italiani. Non possiamo accettare uno Stato che si comporta da biscazziere spingendo le persone a giocare e creando artificialmente la domanda di azzardo, quello stesso Stato che poi riconosce la ludopatia come una patologia da curare”, sostengono i rappresentanti del movimento politico, da sempre oppositore del gaming.

Il deputato Alessandro Di Battista, in una recente intervista rilasciata a Barbara D’Urso durante la trasmissione tv “Domenica Live” ha promesso che se il M5S andrà al Governo alzerà le tasse sul gioco.

Se dopo le elezioni del prossimo 4 marzo il Movimento 5 Stelle andrà al Governo aumenteremo le tasse sul gioco d’azzardo, i soldi ottenuti permetteranno di coprire il reddito di cittadinanza, che serve a dichiarare illegale la povertà. Si può attaccare il gioco d’azzardo, che è un cancro della società, anche per trovare le coperture utili ad aumentare le pensioni minime. Questa misura costa 17 miliardi di euro all’anno”, sono state le parole del deputato pentastellato.

Un tipo di misura di cui aveva già parlato nella primavera 2017 in occasione della presentazione del disegno di legge in materia recante la firma dei parlamentari Giovanni Endrizzi e Massimo Enrico Baroni. Di Battista proponeva anche allora di uniformare la tassazione su tutti i giochi e di innalzarla al 22% per slot, videolottery e online al fine di trovare risorse per finanziare il “reddito di cittadinanza”.

Abbiamo scritto una legge per aumentare la tassazione sul gioco d’azzardo. Nessun aumento mastodontico. Un aumento di buon senso con il quale trovare risorse per il “reddito di cittadinanza, ovvero dare una mano alle stesse persone che maggiormente buttano la loro vita nelle slot machine. La proposta di legge è semplice, con la quale innalziamo la tassazione del gioco, tutto, dalle slot alle videolottery, al gioco online al 22%”, affermava il deputato del Movimento 5 Stelle.

Il reddito di cittadinanza rappresenta uno dei punti fermi per il Movimento 5 Stelle: “In Italia ci sono oltre 10 milioni di poveri e la misura che proponiamo da anni per affrontare seriamente questo problema e’ il reddito di cittadinanza. Costa 17 miliardi di euro, di cui 14 servono proprio ad aiutare chi vive sotto la soglia di povertà a trovare un lavoro e non a prendere soldi senza fare nulla“, ha affermato il candidato premier Luigi Di Maio (M5S) che facendo eco a Di Battista, ha ribadito l’intenzione del M5S di intervenire sulla tassazione del gioco per trovare le coperture necessarie a finanziare il reddito di cittadinanza.

Riferendosi all’aumento delle tasse sui giochi, in particolare sul Preu, che secondo le previsioni del M5S, dovrebbe portare entrate per un miliardo di euro, il deputato pentastellato ha dichiarato che nel Reddito di Cittadinanza che il movimento metterà in atto se vincerà le prossime elezioni “saranno 25 le voci di spesa che verranno utilizzate per generarlo: attingeremo ad esempio dalle tasse di estrazione degli idrocarburi e sul gioco d’azzardo”.

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