Il gioco e le scommesse nel 2019, in attesa del Decreto Dignità

Questo 2019, come è ormai noto da sei mesi circa, sarà un anno di cambiamenti per il settore gioco online nel nostro Paese. Dopo l’attuazione del Decreto Dignità, ovviamente, che in Italia limita e in alcuni casi vieta la pubblicità agli operatori di scommesse sportive e di giochi d’azzardo. Ma ciò non vuol dire che ci sarà necessariamente un calo nella domanda per i servizi legati al gioco d’azzardo. Infatti, finora, i provvedimenti e gli effetti non si sono ancora del tutto visti, dal momento che tutti i contratti vigenti al momento della entrata in vigore del Decreto sono stati prorogati entro e non oltre il prossimo 14 luglio, quando la misura voluta dal governo giallo-verde compirà un anno. Qualcosa cambierà però fin da subito.

Il Decreto Dignità è articolato in più punti e non investe soltanto il settore dell’online, ma anche quello del gioco fisico, in particolar modo e con maggior attenzione quello delle sale slot, presenti su tutto il territorio nazionale e che dovranno necessariamente adeguarsi alle nuove misure legislative presenti nel Decreto. Uno dei primi, minimi effetti è quello della fessura per la tessera sanitaria, ora obbligatoria su tutti i dispositivi per attivare il gioco e bloccare, in alcuni casi, tentativi d’accesso di minorenni, troppo spreco di denaro ed eccessive ore di gioco. Ed è per questo che si dovrebbe, più o meno a breve, verificare l’ammodernamento del comparto delle macchinette AWP e VLT, anch’esse provviste di fessure per il codice fiscale. Lo stesso che avviene per i tabacchi, oramai da qualche anno. Il provvedimento è stato realizzato per garantite la pratica di gioco, in tutti i limiti possibili, agli utenti esclusivamente maggiorenni. Nelle intenzioni del Decreto Dignità c’è quella principale di favorire la competitività e migliorare i servizi, ma in realtà si rischia di creare, come si è già visto, una forma di concorrenza sleale che favorisce, in alcuni casi, la frangia illegale dell’azzardo.

Nel 2018 il dato complessivo per il gioco, digitale e non, è cresciuto in maniera sostanziale. Si è raggiunta la cifra record di 102 miliardi di euro di spesa, un dato che va ad aggiungersi a quello già fondamentalmente importante del biennio 2015-2017. Ma il Decreto Dignità, che ha al suo interno dei potenziali effetti-boomerang, potrebbe colpire in maniera quantomai gravosa sia siti di casinò online legale, arricchendo, come chiarito poc’anzi, siti illegali e non chiaramente riferibili al circuito AAMS. Quel che saranno gli effetti del Decreto Dignità sul gioco al momento sono incerti, così come gli effetti che subirà il settore gambling in Italia, soprattutto per il settore online, da sempre garante, per il consumatore finale, di scelte, controlli, chiarezza ed offerte competitive.

 

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