La Calabria approva in prima commissione misure a contrasto del gioco patologico

Le misure sono contenute all’interno del pdl per la prevenzione ed il contrasto della criminalità organizzata.

La commissione Affari istituzionali della Calabria, presieduta da Franco Sergio, ha approvato il testo sulla prevenzione dell’usura connessa al gioco patologico contenuto nella seconda sezione (art.19) della proposta di legge “Interventi regionali per la prevenzione ed il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione di una cultura della legalità e dell’economia responsabile”.

La proposta, a firma del consigliere Arturo Bova, presidente della Commissione regionale contro la “Ndrangheta”, prevede per i Comuni la facoltà di limitare per 8 ore giornaliere, e non oltre le ore 22, l’apertura delle sale da gioco e di tutti i locali pubblici con offerta di gioco e la formazione obbligatoria per i gestori e il personale delle sale e il divieto di pubblicità, anche sui mezzi di trasporto pubblico locale e regionale.

Si tratta di un testo organico che reca disposizioni innovative nella direzione di una cultura improntata all’etica pubblica. Centrale il ruolo della Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile; il rating di legalità; le azioni per la continuità occupazionale delle persone che lavorano nelle imprese oggetto di provvedimenti giudiziari anche attraverso accordi e intese con i Ministeri; il potenziamento dei sistemi di controllo; l’adesione alla Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, ha spiegato Sergio.

Bova ha ribadito che “si tratta di una sorta di testo unico che assorbe una serie di normative e dove vi è anche un articolo sul legame tra usura e gioco d’azzardo patologico, una materia dalle fortissime implicazioni socio-economiche. L’obiettivo è contribuire ad una maggiore diffusione della cultura dell’utilizzo responsabile del denaro per contrastare quello che, oltre ad essere una vera e propria piaga sociale, è anche un fenomeno di costume che incide sulla società. La coralità con la quale si è operato, la sintonia tra Giunta e Consiglio ed il coinvolgimento delle associazioni e dei soggetti interessati (ben 54 audizioni), hanno prodotto un lavoro ed una metodologia apprezzati anche a livello nazionale che testimoniano anche l’importanza dell’apporto tecnico del Settore Legislativo e di quelle professionalità della pubblica amministrazione che hanno fornito un contributo alla definizione del testo”.

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