Binetti sul Dl Dignità: “Sono pienamente d’accordo sulla tessera sanitaria per accedere ai giochi e il logo No slot”

Non voterò il decreto Dignità per altri motivi, ma se non metteranno la fiducia, su questi punti ci sarà il mio voto positivo convinto. Sono pienamente d’accordo sulla tessera sanitaria per accedere ai giochi e il logo ’No slot’. Né l’uno, né l’altro di questi punti sono sufficienti a tutelare i minori dalla tentazione del gioco, nonostante il loro evidente aspetto preventivo ma sono un gesto positivo di attenzione alla tutela delle persone affette da dipendenza grave dal gioco d’azzardo. Il divieto di pubblicità online esteso anche ai social può rappresentare per i giovanissimi un deterrente importante”, ha affermato la senatrice Paola Binetti (Udc), commentando l’articolo 9 del Decreto Dignità.

Nella legislatura precedente, il Pd, che pure questa volta si è affannato a presentare emendamenti in gran parte ripresi dal lavoro dello scorso anno, avrebbe potuto intestarsi una grande battaglia di civiltà, ma non ha voluto farlo e ha cercato tutti gli espedienti possibili per non portare in aula un disegno di legge approvato per ben due volte in commissione. Il no alla sua calendarizzazione rende ancora più stridente certe prese di posizioni attuali e nello stesso tempo riconosce al M5S, almeno in questo caso, coraggio e coerenza. Tutti conosciamo il pressing delle grandi concessionarie per ostacolare qualsiasi tipo di limitazione alla diffusione del gioco e non a caso abbiamo visto moltiplicarsi i luoghi dove si gioca, le tipologie di gioco, il volume degli affari e quindi le persone malate. Ma l’unico obiettivo era allora quello di non ridurre il gettito fiscale, a qualsiasi costo e chiunque ne facesse le spese, tollerando una pubblicità massiccia e invasiva”, ha aggiunto.

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